Con la “legge di stabilità 2018” approvata a Dicembre scorso, una interessante detrazione fiscale è stata istituita per tutti i possessori di immobili che intendono effettuare interventi di sistemazione delle proprie aree verdi.

Il così detto “Bonus Verde” rappresenta la possibilità di detrarre dall’IRPEF il 36% delle spese sostenute da un contribuente nel corso del 2018, da calcolarsi su un massimo di 5000 euro di spesa, per interventi finalizzati a tre principali scopi:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari (appartamenti), pertinenze o recinzioni (giardini, terrazzi, balconi);
  • realizzazione impianti di irrigazione e pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Per chiarire la potenziale confusione riguardo le opere che possono rientrare nel bonus, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che deve esservi la straordinarietà degli interventi: semplici lavori di manutenzione annuale o quelli svolti in economia non possono rientrare nell’agevolazione.

Saranno senza dubbio agevolabili gli interventi relativi “ad un intero giardino o ad un’area, consistenti nella sistemazione a verde ex novo o in un radicale rinnovamento”. Esclusivamente in quest’ultimo caso l’acquisto di piante in vasi mobili può rientrare nella fattispecie agevolata.

Chi può richiedere il bonus

L’agenzia delle entrate è chiara: possono richiedere il bonus i possessori o detentori (in base ad un titolo idoneo) dell’immobile ad uso abitativo sul quale si effettueranno gli interventi e comunque i soggetti che materialmente sosterranno le spese.

Anche ai singoli condomini, in quote, potrebbe spettare la detrazione nel caso in cui i lavori siano effettuati in aree condominiali.

Ammontare e ripartizione

Come detto, il tetto massimo di spesa sul quale calcolare il 36% di detrazione IRPEF è di 5000 euro (comprensivo di eventuale progettazione e manutenzione). L’importo dovrà essere poi ripartito in 10 quote annuali di pari importo. Le spese dovranno essere sostenute nel corso dell’anno 2018.

Come effettuare i pagamenti

I pagamenti dovranno essere fatti con strumenti tracciabili, quindi con bonifico bancario o postale ma anche con bancomat, carte di credito o assegni. È importante presentare annualmente nella dichiarazione dei redditi o nel 730 la documentazione relativa all’intervento realizzato.

Questo bonus fiscale, una assoluta novità in Italia, è una buona proposta da un punto di vista ecologico ed economico per favorire la ricomparsa del verde in aree private, specialmente nelle grandi città, e per incentivare il settore florovivaistico aumentando la sensibilità dei cittadini verso tematiche “verdi”.

In genere i lavori di sistemazione del giardino, specialmente per chi acquista una abitazione nuova o ristruttura un immobile, sono quelli più rimandati nel tempo. Quest’anno c’è un’ottima occasione per migliorare gli spazi verdi con un modesto vantaggio fiscale, sicuramente da non perdere!

Alla prossima con un nuovo articolo,

Mauro Stefanini

Agente immobiliare a Roncade

 

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