Parlare del fenomeno dell’abusivismo immobiliare in Italia, sostenendo la gravità del problema numeri alla mano non è semplice. Infatti, sebbene la regolamentazione statale abbia imposto, ben 3 anni fa, a tutti gli agenti immobiliari regolari di iscriversi presso la Camera di Commercio della provincia nella quale esercitano l’attività (in una apposita sezione del REA, cioè il Repertorio Economico Amministrativo) ad oggi ancora non sono disponibili cifre certe riguardo i professionisti attivi nel rispetto della legge nel Paese.

Cercando di inquadrare la dimensione della questione e volendo riepilogare i dati discordanti provenienti dalle Camere di commercio e dalle associazioni di categoria (FIAIP, ANAMA e FIMAA), a Novembre 2014 Unioncamere dichiarava in 44.500 circa il numero di agenti immobiliari regolarmente transitati nel nuovo REA, dei quali 36.000 circa attivi ed operanti. Le stesse camere di commercio però, attraverso il servizio online registroimprese.it si contraddicevano e da dati Dicembre 2014 le agenzie con sede nel territorio risultavano circa 43.500 (dalle quali è possibile desumere almeno 1 agente per agenzia). Le associazioni di categoria non mettono chiarezza: per FIAIP i regolari sono circa 40.000, ai quali corrispondono 30.000 abusivi; ANAMA assicura 88.000 agenti attivi e FIMAA circa 35.000[1].

Tralasciando quindi la componente numerica del problema, confusa e poco esplicativa, le certezze da esprimere e da portare all’attenzione di chi legge riguardano la differenza che intercorre tra un professionista regolare ed un soggetto abusivo che svolgono l’attività di mediatore immobiliare.

Nel primo caso, ci si riferisce ad un vero e proprio professionista, che detiene determinati requisiti personali (livello di istruzione in primis), morali (che riguardano i trascorsi giuridici del soggetto) e professionali (su tutti la partecipazione ad un corso di formazione ed il superamento di un esame camerale). Il rispetto di questi vincoli non è però sufficiente, occorre l’effettiva iscrizione in Camera di commercio nello specifico REA per esercitare regolarmente la professione a tutela del mercato e dei clienti.

Nel secondo caso la figura è quella di un abusivo, che contrariamente alle leggi dello stato ed alla sicurezza dei clienti lavora sulle spalle della società, per lo più senza avere una posizione fiscale regolarmente attiva, mettendo a repentaglio patrimoni e risorse altrui in tanti casi con la paradossale accondiscendenza di agenti regolari. Esistono infatti agenzie che operano con un professionista abilitato e molteplici “consulenti immobiliari” o procacciatori (in gergo suonatori di campanelli); si tratta di personale lecitamente inquadrato ma che non può in nessun caso comportarsi da agente immobiliare e quindi illustrare, trattare o concludere affari sia con chi vende che con chi compra. Da chi lavora in modo scorretto è lecito attendersi comportamenti altrettanto rischiosi, al solo scopo di raggiungere un ingiusto e non dovuto compenso.

Infatti, la legge è chiara in questo ambito:

  • un abusivo che si spaccia per agente immobiliare (vi consiglio di chiedere sempre, già dal primo incontro, una visura al soggetto cui date o richiedete informazioni immobiliari per verificare la sua regolare iscrizione al REA) è passivo di sanzioni amministrative, penali e disciplinari!
  • Un abusivo non va pagato per il proprio “lavoro”. La legge prevede che solo i mediatori regolari vadano compensati; fate attenzione: se un soggetto tratta con voi un affare con modulistica o formulari pre-firmati, richiedete delucidazioni. L’abusivo è un “fantasma” che senza titolo ed a vostro rischio si fa pagare. Va denunciato immediatamente, non premiato!
  • Un abusivo non fa i vostri interessi; non è assicurato e mette a repentaglio il vostro patrimonio incurante delle conseguenze che ciò comporta in primo luogo per voi!

Un investimento immobiliare, indipendentemente dallo scopo per il quale si intende attuarlo, è un processo complicato e rischioso. Se decidete di ricorrere ad un agente immobiliare, scegliete esclusivamente professionisti abilitati, regolari ed eticamente guidati.

Ricorrere ad una agenzia che impiega soggetti abusivi o peggio ancora ad un abusivo, mette in pericolo la vostra sicurezza e vi fa correre il rischio di incappare in vere e proprie truffe che possono tramutare il vostro sogno di casa in un incubo molto, molto costoso.

Alla prossima, Claudio Stefanini (agente immobiliare professionale REA TV n. 196460)


[1] Dati ricavati da “www.casa24.ilsole24ore.com”, Rebus sul numero di agenti immobiliari. Abusivi, verso pene più severe del 9 aprile 2015;

 

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